Cerca nel blog

venerdì 16 dicembre 2011

domenica 4 dicembre 2011

Oh, che sarà...

0 commenti
Sono assorbita da settimane in quest'avventura del Cake Design, oggi hanno pubblicato il primo tutorial su Cakemania e da un paio di giorni ho inaugurato il nuovo blog a tema. Mi accorgo che vi trascuro un po', ma sono fatta così mi faccio travolgere dagli entusiasmi e se voglio fare una cosa devo farla strabenissimo. Qualcuno sa fare le cose strabenissimo senza pratica, pratica, pratica? E' così per il Tai Ji, è così per lo Shodo...è finita così anche con il Cake Design.
Questo video, però mi ha fatto venire nostalgia per le parole sdrucite e ho pensato che un post ci voleva proprio.

sabato 19 novembre 2011

Quarantatre

1 commenti
Dopodomani compio quarantatrè anni e da qualche mese porto in mezzo all'agenda un foglio nel quale mi appunto cosa ho imparato arrivata fin qui...credo di essere arrivata al punto 13, ma stasera mentre cercavo nella borsa il foglio, mi sono accorta che non lo avevo più. Lo avevo tenuto da parte proprio per questo post, un promemoria che mi ha accompaganato per mesi e che in effetti non aggiornavo da qualche settimana. Strana coincidenza, ora che mi serve non ce l'ho più. Allora mi sono messa qui e ho detto, be' se l'ho compilato, vuol proprio dire che le sapevo bene le cose che ho imparato...ma allora perchè adesso me ne vengono in mente solo due?
Sono sicura solo di aver capito che:
1. le persone cattive esistono e ti fanno male e lo sanno quando te lo stanno facendo, e non è vero che non lo fanno apposta, non gliene importa proprio niente
2. (forse la più importante)  le potenzialità delle persone possono restare assolutamente inespresse, questa è una lezione, per me, veramente importante, perchè spessissimo nella vita mi sono fatta ingannare da quello che le persone portenzialmente potevano esprimere e ho investito in loro, anche quando in fondo non mi piaceva come erano in quel momento e ho creduto che esprimere i propri talenti fosse ciò che vogliono tutti. Ma non è così, ci sono mille motivi per cui le persone restano dove sono, magari insoddisfatte, tristi, infelici, ma in poi sempre immobili. E le persone ci devono piacere proprio per ciò che sono e non per ciò che potrbbero essere ed è proprio brutto volerle spingere ad essere meglio pensando che lo si fa per loro, quando in fondo lo si fa per noi stessi, perchè quella persona ci piacerebbe di più se fosse più di quel che è. E questo vale anche per me, sempre in cerca di una me migliore, una me più qualcosa...senza riuscire mai ad amare fino in fondo quella che sono ora, esattamente così, pregi e difetti. Sono meglio di ieri (lo so), migliorerò ma oggi voglio imparare ad essere soddisfatta di me ora, in questo preciso momento, voglio essere qui,e sapere che sono il meglio che posso essere ogni giorno, se rido, se piango, se sono sola oppure no, ce la metto sempre tutta comunque e dovrebbe piacermi la me di adesso, anche se la me di domani sarà migliore. Qualche tempo fa qualcuno mi ha detto che bisognerebbe dirsi almeno una volta al giorno: mi amo proprio esattamente così come sono. A quarantatre anni è quello che voglio imparare a dirmi, almeno ogni tanto,

lunedì 31 ottobre 2011

domenica 30 ottobre 2011

pazze per le torte!

0 commenti
Ecco! Detto fatto...la lunga assenza mi ha vista sfornare torte su torte, rivestire di zucchero fondente, decorare, modellare, progettare, provare ricette. Uno degli ultimi post che ho fatto testimoniava la mia folgorazione sulla strada del design e ora la pagina facebook...http://www.facebook.com/pazzeperletorte questa è la prova che si trattava di vero amore!
Sto meditando di fare un blog proprio per aiutare tutti quelli che colpiti al cuore da questa passione, vogliano fare domande, scaricare ricette e chiedere ciò che vogliono.
Io ho fatto una full immersion che mi ha fatto perdere ore e ore di sonno, se la mia esperienza può aiutare qualcuno, ben volentieri. Sulla pagina di facebook intanto provo a tastare il terreno, nel frattempo "fabbrico" i contenuti per l'altro blog. Già mi hanno odiato su facebook per aver pubblicato un sacco di foto sul profilo personale, ora non vorrei ottenere lo stesso risultato anche qui :-))  però qualche fotina quasi quasi....

domenica 2 ottobre 2011

Ancora Cake Design...

0 commenti


Alla fine, lo sapevo che non avrei saputo resistere e l'avrei fatto...questa è la seconda torta, poi ci sono i mini Cake...oltre ad essere divertentissimo è stimolante, interessante, una sfida continua. In bilico tra invenzione e possibilità dei materiali e, non dimentichiamoci, devono essere buone. La luce che brilla negli occhi di tutti quelli che le hanno assaggiate e guardandomi stupiti hanno detto: - ...non si sa se sono più belle o più buone, non me la posso proprio dimenticare! :-)

mercoledì 21 settembre 2011

Cake Designer..che lavoro!

4 commenti
Oggi ho scoperto che esiste un lavoro fantastico, il Cake Designer. ho detto: che cavolo sarà? Googleando di qua e di là mi sono imbattuta in un mondo fantastico, fatto di fiaba, di torte da cerimonia, da matrimonio, da compleanno da celebrazione...un mondo di colori, forme, invenzione, insomma!
Pensavo si trattasse di pallosissime torte nuziali, tutte fiocchetti e roselline e invece ho scoperto che la creatività spazia in tutte le direzioni. Mi sembra un lavoro così divertente e gratificante che mi viene una voglia di provarci...attenzione perchè devo solo trovare un manuale, capire le ricette migliori, gli ingredienti, strumenti e tecniche base e non mi ferma più nessuno!!
Grazie ad un manuale ho imparato a : cucire, ricamare, fare pupazzi, lavorare il fimo, fare la pasta di sale...direi che Cake Designer mi manca, eh si, credo che mi tocchi provare,sissi, mi tocca...


domenica 18 settembre 2011

Pronto Soccorso

0 commenti
Riflettevo su perchè non mi venga poi un granchè da scrivere in questi giorni, poi ho capito...non mi sento bene, non so se capita anche a voi, ma quando ho, come in questi giorni, un malessere continuo e invadente, non riesco a pensare a molto altro...ora però un bel post sul pronto soccorso mi pare originale.
Non vado mai dal medico, non faccio mai gli esami del sangue, non penso mai ad una visita di controllo, però (o forse, quindi) da luglio ad oggi sono finita al pronto soccorso due volte, l'ultima ieri. Entrambe le volte mi sono presentata con dei sintomi che potevano generare delle diagnosi piuttosto brutte, e per fortuna non è stato così, però sapete com'è aspettare dei referti...pensi e ripensi e ti chiedi: e ora? Se mi dicono che morirò?
Non è per essere paranoici, ma quando ti fanno una tac cerebrale entro 15 minuti dal tuo arrivo, quando ti fanno passsare davanti a quelli che erano lì ben prima di te, qualche dubbio...
Ed è strano, in quel momento ho pensato che, be' dai, poteva andare peggio, si sono ancora giovane ma ho avuto i miei momenti di felicità, ho vissuto con pienezza, ho amato, ho riso, ho pianto, insomma la mia vita non l'ho guardata passare, io c'ero.
Dovei ricordarmelo più spesso, quando piango, quando sono infelice quando penso che non merito di essere trattata come qualcuno mi tratta, quando penso che la mia vita dovrebbe essere meglio di così.
E' vero, la mia vita dovrebbe essere meglio, ma io ce la metto tutta per migliorarla, soprattutto non mi tiro in dietro e sbaglio dopo sbaglio, lo so la mia vita sarà come voglio che sia.
Magari con qualche riguardo in più per la mia salute e qualche visita in meno al pronto soccorso ;-)

martedì 13 settembre 2011

Bisognini

3 commenti
Da qualche anno, studiando, leggendo e ficcanasando qua e là, mi imbatto in questa "piramide dei bisogni di Maslow ", non è di nascita recente (1954) e a quanto pare è stata ripescata dal marketing.
Il Sig. Maslow, sembra ipotizasse, che l'uomo per poter evolvere spiritualmente dovesse prima soddisfare i bisogni materiali primari (che mi rendo conto non è poi quella gran rivelazione...), più o meno il pensiero è questo: se posso respirare, mangiare, fare sesso, dormire, raggiungere un'equilibrio minimo allora sono pronto per il secondo livello (che non vi sto a dire, basta guardare la parte rossa). 
Ora, non so se il caso mi porta e mi riporta agli schemi o se, come capita spesso, finisco per farmi attrarre da ciò che mi deve far riflettere, ma guardare la piramide mi porta a ripensare al cerchio della vita (scusate l'autocitazione), altra semplificazione schematica che mi ha fatto soffermare sulle aree della mia, all'inizio di quest'anno.
Direte voi,  che cavolo c'entrano uno con l'altro? Non lo so, in fondo anche lì, dando una valutazione alle porzioni della nostra vita, valutiamo il livello di soddisfazione dei bisogni ad essa correlati, no? So solo che guardare la piramide mi fa capire che la soddisfazione dei bisogni è complicata, che superato il livello della sopravvivenza, la sicurezza (fisica, familiare, occupazionale) sembrerebbe essere necessaria, subito prima del senso di appartenenza (amicizia e amore) e se non si passa di qui, a quanto pare, non si riesce ad avere abbastanza stima di sè, nè stima reciproca...Tutti a cercare di farcela da soli, a cercare di essere forti ad affrontare le difficoltà a testa alta, ma alle volte avere qualcuno che ci ama sinceramente e crede in noi (sicurezza, appartenenza?) può bastare, chissà perchè invece è così difficile trovare qualcuno che voglia fare un pezzo di strada con noi, così, giusto per voltare la testa ed accorgersi che qualcuno cammina al nostro fianco.

P.S: meno male che ho queste fantastiche etichette...il lettore almeno è avvisato ;-)




martedì 30 agosto 2011

Rivisitazioni

0 commenti
...Avanti, su, chi di voi non li ha adorati da piccolo? Non veniamo a raccontarcela, tanto i lettori di questo blog superano tutti la trentina quindi...Questa versione mi pare imperdibile e a voi?



lunedì 29 agosto 2011

Taiji - applicazioni...

1 commenti

Ringrazio Giorgio per questa squisita segnalazione ;-))

sabato 13 agosto 2011

Buone vacanze a tutti ;-)

0 commenti
A chi è già partito e a chi deve ancora andare, a chi è passato per caso e a chi ritorna con regolarità per sapere cosa ho scritto, grazie a tutti :-) ci ritroviamo a settembre.

venerdì 12 agosto 2011

Pensiero positivo

0 commenti
 Mi fa impazzire "La legge di Murphy  , ho pensato che Bianca, arrivata alla veneranda età di 13 anni, per il suo compleanno, se lo meritasse. Lo cito e lo sento citare da anni e anni ma non lo riprendevo in mano da almeno 20 (aaaaargh! Ma quanti anni ho?????), vedendo sghignazzare e sottolineare lei, non posso fare a meno di rileggerlo anche io....il titolo è dovuto alla connessione, che mi viene spontanea, con i corsi di autoaiuto e di sviluppo personale. Anche il pensiero positivo lo sento citare in continuazione e sono assolutamente d'accordo riguardo al fatto che ripetere tra sè e sè frasi demotivanti e scoraggianti ci tolga energie...ma cosa vogliamo dire dell'ironia, della satira...del valore terapeutico di una risata? 
"Legge di Murphy" primaria che ha generato tutto il pensiero "murphologico": 
Se qualcosa può andare male, lo farà. 
Corollari
  1. Niente è facile come sembra
  2. Tutto richiede più tempo di qanto si pensi
  3.  Se c'è una possibilità che varie cose vadano male, quella che causa il danno maggiore sarà la prima a farlo
  4. Se si prevedono quattro possibili modi in cui qualcosa può andare male, e si prevengono, immediatamente se ne rivelerà un quinto.
  5. Lasciate a se stesse, le cose tendono ad andare di male in peggio.
  6. Non ci si può mettere a far qualcosa senza che qualcos'altro non vada fatto prima.
  7. Ogni soluzione genera nuovi problemi.
  8. I cretini sono sempre più ingegnosi delle precauzioni che si prendono per impedir loro di nuocere.
  9. Per quanto nascosta sia una pecca, la natura riuscirà sempre a scovarla.
  10. Madre natura è una puttana

giovedì 11 agosto 2011

Mac vs PC

0 commenti
Non so se questo genere di spot sono un cult solo per noi amanti del mac o li conoscono tutti, io però li adoro e anche se li conosco a memoria ogni volta che li vedo rido...buona visione ;-))

mercoledì 10 agosto 2011

lavori forzati

0 commenti
Ok, ok era nei programmi...lava i vetri, i pavimenti, il frigo, sistema la sala, le camere, gli armadi, fai un mare di lavatrici, stendi, ritira, stira...maccheduepaiodi palleperò!!! Sono in vacanzaaaaaaa! Perchè la regola del penultimo post, quella della goccia, non può funzionare anche per le faccende domestiche? Non è che posso lavare le tazze della colazione e...ok, una cosa è fatta per oggi sono a posto.
E poi, weekend nuvolo, uff...sissi ho capito, tra qualche giorno vado al mare due settimane e di questa rottura me ne sarò dimenticata, però ora mi voglio lamentare, un po' come Harry (in "Harry ti presento Sally") quando se ne sta solo a casa, a letto davanti la tv e fa: mmm...mmm...mmm...Meno male che stamattina devo andare al Libraccio a picchiarmi con un'orda di mamme disposte a tutto, pur di risparmiare sull'acquisto dei libri per le medie, almeno sudo in compagnia, sgrunt!

martedì 9 agosto 2011

...è che cambio un po' ogni giorno e che sono differente

0 commenti


Vedi cara, è difficile spiegare, è difficile parlare dei fantasmi di una mente.

Vedi cara, tutto quel che posso dire è che cambio un po' ogni giorno e che sono differente.
Vedi cara, certe volte sono in cielo come un aquilone al vento che poi a terra ricadrà.
Vedi cara, è difficile spiegare, è difficile capire se non hai capito già.
Vedi cara, certe crisi son soltanto segno di qualcosa dentro che sta urlando per uscire.
Vedi cara, certi giorni sono un anno, certe frasi sono un niente che non serve più sentire.
Vedi cara, le stagioni ed i sorrisi son denari che van spesi con dovuta proprietà.
Vedi cara, è difficile spiegare, è difficile capire se non hai capito già.

Non capisci quando cerco in una sera un mistero d'atmosfera che è difficile afferrare.
Quando rido senza muovere il mio viso, quando piango senza un grido, quando invece vorrei urlare.
Quando sogno dietro a frasi di canzoni, dietro a libri e ad aquiloni, dietro a ciò che non sarà.
Vedi cara, è difficile spiegare, è difficile capire se non hai capito già.

Non rimpiango tutto quello che mi hai dato, che son io che l'ho creato e potrei rifarlo ora.
Anche se tutto il mio tempo con te non dimentico perché questo tempo dura ancora.
Non cercare in un viso la ragione, in un nome la passione che lontano ora mi fa.
Vedi cara, è difficile spiegare, è difficile capire se non hai capito già.

Tu sei molto anche non sei abbastanza e non vedi la distanza che è fra i miei pensieri e i tuoi.
Tu sei tutto, ma quel tutto è ancora poco, tu sei paga del tuo gioco ed hai già quello che vuoi.
Io cerco ancora, e così non spaventarti quando senti allontanarmi: fugge il sogno, io resto qua.
Sii contenta della parte che tu hai, ti do quello che mi dai, chi ha la colpa non si sa.
Cerca dentro per capir quello che sento, per sentir che ciò che cerco non è il nuovo, libertà!
Vedi cara è difficile spiegare, è difficile capire se non hai capito già.

mercoledì 3 agosto 2011

Oggi farò una cosa!

3 commenti
Sono al secondo giorno di ferie e non andrò al mare che fra dieci giorni, quindi mi sono ripromessa, come tutti quelli sani di mente che si fermano dal lavoro una volta all'anno, di sistemare tutto il sistemabile nel frattempo, ho compilato una lista interminabile di cose da fare prima di andare via.
In realtà sono più liste: cose da fare dentro casa, cose da sbrigare fuori di casa (uffici, ASL, medici...) persone da vedere che trascuro sempre...Ma , mi sono svegliata questa mattina e tutto il buonsenso che mi ha spinto a scrivere le cose da fare mi ha abbandonato.
Sono stanca, stanchissima vorrei spegnere il cervello. Voglio poltrire su una spiaggia e non pensare a niente.
Forse avrei dovuto capovolgere, prima 10 giorni a riposarmi e poi 10 a mettere a posto le cose che non faccio mai, mah! E' che mi hanno insegnato questo stupido sistema (cavolo lo sto insegnando alle mie figlie come se fosse la cosa più sensata del mondo!) che dice: prima il dovere e poi il piacere, perchè -così mi hanno detto- quando tutti i doveri sono espletati poi te la godi di più..se non schianti prima però.
Ieri leggevo poi (Equilibrio emozionale, Roy Martina) che l'ansia è data dal non fare, pensavo che è vero, l'immobilità mi mette agitazione, io poi che devo sempre fare, gestire organizzare, sono una drogata d'azione, dovrei piantarla e fermarmi e lasciare che tutto proceda senza di me...Ma come la mettiamo con la responsabilità individuale? Con le conseguenze che le cose non fatte si portano dietro? Contraddizioni.
Allora ho pensato, calma: c'è sempre una soluzione (grazie papà per avermelo insegnato), quale potrebbe essere?
Oggi farò una cosa, almeno una, così mi sentirò meglio, non mi crescerà l'ansia del non fare e non incapperò nello stress del fare tutto oggi.
Lavorerò sul principio: la goccia scava la pietra...gocciolerò un po' tutti i giorni, nella peggiore delle ipotesi partirò con 10 cose fatte, no? Be' vale sempre la regola aurea infondo: meglio essere ottimisti e avere torto che pessimisti e avere ragione.

domenica 31 luglio 2011

A.A.A. Stimata Jolanda VENDESI

1 commenti

sabato 30 luglio 2011

beeeeeeep...

0 commenti
...e così l'ho fatto, dopo più di un anno sono stata lontana da questo blog per più di un mese. Mi ero detta, quando l'ho aperto, che di certo almeno una cosa al giorno su cui riflettere, ridere o piangere l'avrei trovata, e in effetti per un sacco di tempo è stato così, poi un giorno non è stato più importante farlo ad alta voce e ho avuto bisogno di silenzio, lo so non è proprio una platea enorme la mia, ma il fatto stesso di parlare sapendo che qualcuno mi legge, già di per sè mi porta a pesare le affermazioni a dosare le parole a sapere che potrei trovarmi nelle condizioni di dover difendere le parole che sono scritte nero su bianco (anche se in rgb), e che non possono essere negate. Oggi, non so perchè, ho avuto nostalgia della mia voce e ho voluto scrivere questo post, ho ancora bisogno di silenzio in realtà, non mi sento poi così in forma e non trovo così tante cose su cui ridere, ma il "passerà" che mi dicevo fino a ieri e che aveva un saporaccio di menzogna, oggi mi sembra un po' più reale e allora eccomi qua, a scrivere un post che non sarà di certo memorabile e che anzi forse meriterebbe una nuova etiichetta "chissenefrega" e che finisce invece in "mah..". Saluti a tutti voi, anche se probabilmente siete già in vacanza ^_^

martedì 7 giugno 2011

...forza, cancellate tutto

2 commenti

domenica 5 giugno 2011

xin

3 commenti

Qualcuno lo sa, sono mesi che mi picchio con la calligrafia cinese, inchiostro, pennelli, carta...il me più profondo, direi quasi quello primario. La calligrafia è il punto di incontro tra le due passioni della mia vita (fino ad oggi) la pittura e il Taiji, a ben pensarci in realtà si è insinuata quasi senza che me ne accorgessi, anche la scrittura...e la calligrafia non è propriamente scrittura, perchè si guarda al lato estetico del carattere non tanto al suo significato.
La calligrafia mi attirava da tempo, avevo studiato già quella occidentale, il carattere inglese, l'italico, l'onciale, ma c'era qualcosa che non mi soddisfaceva pienamente, forse era proprio quel curarsi solo del lato estetico, ero sempre a domandarmi: ma cosa scrivo? I caratteri cinesi no, non mi portano a questa domanda, perchè?
Parliamo per esempio di Xin (che illustra questo post), significa cuore, in un carattere si concentrano così tanti significati, che partendo dalla rappresentazione figurata dell'idea (il muscolo) arrivano all'estensione del concetto come sentimento, tanto da lasciare spazio a tutto ciò che ognuno vuol aggiungere.
Scrivere è anche un po' questo no? Mettere sulla carta quel che ogni lettore può completare con il suo vissuto, solo così una storia ti appartiene veramente dopo averla letta.
Scegliere di scrivere un carattere piuttosto che un'altro, già di per se vuol dire abbracciarne i significati.
Quando si dipinge un carattere si deve tenere il pennello in allineamento con il polso, bisogna avere un respiro regolare, controllo...il mio insegnante dice che il pennello è come un sismografo, registra lo stato d'animo.
Bè cuore...non mi viene, è il carattere che tra tutti mi riesce peggio, su alcuni caratteri sono quasi brava, ma cuore mi sfugge, non riesco ad entrare nelle proporzioni, non riesco a mettere in relazione i pieni con i vuoti, non riesco ad inserirlo nello schema del quadrato, non  lo capisco.
Mi ha colpito molto scoprire che nell'edizione Adelphi dell' IChing l'introduzione sia stata scritta da Jung, che lo considerava un prezioso strumento di autoanalisi, vedere che l'oriente e l'occidente sono continuamente in dialogo quando si parla di mondo interiore fa si che io mi chieda:
non è che le mie difficoltà con xin sono connesse alla mia incapacità di capire il cuore umano?

sabato 4 giugno 2011

soltanto un Sith vive di assoluti

0 commenti

domenica 29 maggio 2011

come un altare di sabbia in riva al mare

3 commenti
spezza le vene delle mani
mescola il sangue col sudore
se te ne rimane

La costruzione di un amore
non ripaga del dolore
è come un'altare di sabbia
in riva al mare 
 

venerdì 27 maggio 2011

Gli ingegneri delle cose superate

1 commenti

La passione ti fa smettere di mangiare, di dormire, di lavorare, di vivere in pace.  Molti si spaventano perché, quando compare, distrugge tutto ciò che di vecchio incontra. Nessuno vuole mettere a soqquadro il proprio mondo. Perciò alcune persone -tante- riescono a controllare questa minaccia, mantenendo in piedi una casa o una struttura già marcia. Sono gli ingegneri delle cose superate. Altri individui pensano esattamente il contrario: si abbandonano senza riflettere, aspettando di trovare nella passione la soluzione di tutti i loro problemi. Attribuiscono all'altro il merito della propria felicità, e la colpa della propria possibile infelicità. Sono sempre euforici perché è accaduto qualcosa di meraviglioso, oppure depressi perchè un evento inatteso ha finito per distruggere tutto. Sottrarsi alla passione, o abbandonarvisi ciecamente: quale di questi atteggiamenti è il meno distruttivo?
Non lo so.
(Paulo Coelho, Undici  minuti)

giovedì 26 maggio 2011

fuori asse

0 commenti

mercoledì 25 maggio 2011

Basta così

0 commenti
ridere
sarò sorpreso poi a vederti ridere
senza bisogno di dover decidere
per chi
se non per me

martedì 24 maggio 2011

in verticale

2 commenti
 Come un dolore immobile,
preciso, fermo, silenzioso.
Come un taglio netto  



domenica 22 maggio 2011

prima di pietra e poi di polvere

0 commenti
Mi ha sempre colpito moltissimo come un dolore dell'anima si rispecchiasse nel corpo, mi colpisce sempre, quando soffro per questioni sentimentali, il dolore fisico che sento al cuore.
Mai, come quando sto male, sento la dimensione, il volume, la posizione del cuore, inteso proprio come muscolo.
Il suo essere incassato tra i polmoni, la sua posizione nella gabbia toracica.
Dovrebbero essere cose che non si dimenticano, ma forse è come per il parto, se ne  ricordassimo il dolore, non faremmo più figli. Se ricordassimo la qualità di questo dolore probabilmente non avremmo più il coraggio di amare.

sabato 21 maggio 2011

Metafore

3 commenti
Io adoro quest'uomo, il modo in cui espone i concetti, la sua mimica, la sua lucidità. Parla del gioco di squadra e il pensiero vola ben lontano dalla pallavolo, le sue parole riescono a parlare così tanto della vita, anche quella vera, fuori dal campo, che ho trasformato un'etichetta in un titolo, spero piaccia anche a voi ;-)

lunedì 16 maggio 2011

magia...

0 commenti

giovedì 28 aprile 2011

Il caso Scafroglia

0 commenti
Io adoro Guzzanti...magari sono l'unica che non conosceva questo pezzo, ma mi fa morire dal ridere...hahahah!

saturazione

1 commenti
Da qualche giorno mi capita di pensare a come gli spazi mentali vengano continuamente colonizzati dall'esterno senza lasciare spazio alla silenzio, al vuoto all'affacciarsi di un pensiero silenzioso. Stamattina ho messo a fuoco questo pensiero mentre viaggiavo in metropolitana. Alla stazione c'era la musica di radio 19 che, non si sa per quale motivo io debba ascoltare ogni mattina mentre aspetto il treno, in viaggio mi sono guardata attorno e un bambino di circa sette anni giocava con un game boy, quasi tutti gli adolescenti intorno a me avevano musica nelle orecchie e ho pensato che appena si arriva a casa si accende la tv, nella migliore delle ipotesi la radio o la musica.
Ci siamo completamente disabituati al silenzio e questo ci porta anzi un senso d'ansia di vuoto da colmare, credo poi che questo continuo riempirci gli occhi di immagini (tv, ipod, pc...) assomigli un po' all'attrazione che la lampadina esercita sugli insetti la notte. Davvero credo che prescinda il contenuto degli schermi che osserviamo, che sia proprio una specie di dipendenza dalla luce emanata dai video.
E' proprio quel vuoto mentale che si va cercando durante la meditazione (statica o in movimento), che è già così difficile trovare in se quando si tenta, è quello che sfuggiamo nel quotidiano?
Le letture come sempre mi influenzano, ma Terzani a proposito del meditare dice:
-Tutto quello che è fuori lo lasci fuori da te...e rimane questo nucleo vuoto, se vuoi, che sei tu. O almeno, non il tu Folco (ndr. il figlio), ma quel tu che è parte di questa cosa che non è nemmeno l'umanità, è il cosmo. E quando cominci a vederla così, le cose cambiano.

lunedì 25 aprile 2011

25 aprile

0 commenti

domenica 24 aprile 2011

Questione di punti vista?

0 commenti



di: Paige Thompson

sabato 23 aprile 2011

eh si, è così...sono soggettiva

0 commenti
Mi è successo così, mi sono assentata per un po', mi sono assentata da me e dal blog.
Mi succede sempre così, quando sono in confusione di solito non riesco a leggere nulla, i libri si accumulano sul mio comodino, la testa piena di pensieri, il cuore pieno di emozioni, non entrano parole di altri, mi accorgo ora che alla fine, le parole, nemmeno le mie, riescono ad uscire. Ho avuto un black out.
Da un paio di giorni riesco di nuovo a leggere, non sarà un caso che il primo post che mi è venuto in mente sia una citazione, un brano tratto da "La fine è il mio inizio", che parla della verità, dell'obiettività, dell'oggettività. Mi chiedo perché proprio questo argomento mi ha colpito così tanto, perché ora. Non lo so, comunque eccolo:

"Devo dire con grande sincerità che ho sempre disprezzato gli anglosassoni che pretendevano di essere obbiettivi. Ma balle! Io non ho mai detto che sono un giornalista obiettivo, perché non lo sono. Perché nessuno lo è, anche quelli che pretendono di esserlo sono falsi e finti. Come puoi essere obiettivo? Non lo sei mai. Perché, come ci insegna Kurosawa nel film Rashomon,  la stessa storia vista da sei persone diverse sono sei storie diverse. Perché il modo stesso in cui guardi un episodio, i dettagli che scegli, gli odori che senti sono la tu scelta personale che influisce moltissimo sul tuo giudizio.
Per giunta, perché devo pretendere di essere obiettivo? E' bene che il lettore sappia che non sei obiettivo, che la pensi così. Il primo libro che scrivo, Pelle di leopardo, è personalissimo, pieno di giudizi, pieno di emozioni, di sensazioni di guerra. I fatti ci sono, ma gli altri fatti sono le mie emozioni. Nel Vietnam vuoi che i vietcong vincano la guerra. Sei per i vietcong e non per gli americani. E' molto più onesto dire che sei molto soggettivo spiegando la tua soggettività, che pretendere di essere oggettivo e non esserlo mai."

martedì 12 aprile 2011

your song

1 commenti

venerdì 8 aprile 2011

Giocare con la musica? Si!

0 commenti

domenica 3 aprile 2011

martedì 29 marzo 2011

The Muppets: Bohemian Rhapsody

1 commenti


...questo blog nasce dall'idea di avere una cosa al giorno da annotare, di cui dire qualcosa o da mettere nel libro dei ricordi...ecco perchè questo post ;-))

domenica 27 marzo 2011

Tell me how am I supposed to live without you

3 commenti

..chissà perchè non ci basta l'amore, vogliamo anche l'esclusiva.

martedì 22 marzo 2011

Strategia calligrafica della dama Wèi

0 commenti


"Il foglio di carta è il campo di battaglia; il pennello: le lance e le spade; l'inchiostro: la mente, il comandante in capo; l'abilità, la destrezza: i luogotenenti; la composizione: la strategia.
Impugnando il pennello si decide il destino della battaglia:
i colpi, i tratti sono ordini dei comandanti; le curve e i ritorni sono i colpi mortali"


… Il saggio agisce senza sforzo
e ammaestra con calmo esempio.
Egli accetta le cose cosi’ come vengono,
crea senza possedere,
nutre senza chiedere indietro,
compie senza cercare un compenso.

Poiché dimentica costantemente se stesso,
non viene mai dimenticato.

...Quindi, il saggio si pone come esempio
svuotando la mente,
aprendo il cuore,
calmando le ambizioni,
abbandonando i desideri,
coltivando il carattere.

Avendo superato brame e astuzie,
non può essere manipolato da nessuno. 
(Tao Te Ching)

martedì 15 marzo 2011

la tigre e il dragone

1 commenti
...la verità è nel silenzio, la forza è nella quiete, non c'è lotta senza pace interiore...


domenica 13 marzo 2011

Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non 
si ferma, aspettando che tu lo ripari. 


1 commenti


Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita: 


Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. 

E per questo, bisognerà che tu la perdoni. 

Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per 
distruggerla. 

Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano. 

Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo 
responsabili di noi stessi. 

Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te. 

Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era 
necessario fare, affrontandone le conseguenze. 

Che la pazienza richiede molta pratica. 

Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come 
dimostrarlo. 

Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando 
cadrai,è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti. 

Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che 
non ti ami con tutto se stesso. 

Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono 
sciocchezze:sarebbe una tragedia se lo credesse. 

Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior 
parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso. 

Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non 
si ferma, aspettando che tu lo ripari. 

Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di 
incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo 
come essere riconoscenti per quel regalo. 

Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante 
volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è 
stata aperta per noi. 

La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un 
portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti 
che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta. 

È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche 
veroche non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi. 

Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un 
giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo. 

Non cercare le apparenze, possono ingannare. 

Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi. 


Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso 
per far sembrare brillante una giornataccia. 

Trova quello che fa sorridere il tuo cuore. 

Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che 
vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero! 

Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai 
solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare. 

Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a 
sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, 
speranza sufficiente a renderti felice. 

Mettiti sempre nei panni degli altri. 
Se ti senti stretto, probabilmente 
anche loro si sentono così. 

Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni 
cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino. 

L'amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the. 

Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene 
nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi 
dolori. 

Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano. 

Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride 
e ognuno intorno a te piange.

...Say ah!

0 commenti
Non lo vedevo davvero da un sacco di tempo, poi stamattina mi è venuto in mente il dentista e l'ho cercato...un film dell'86, effetti speciali da oratorio, ma...


giovedì 3 marzo 2011

...e dato che Wndows ha copiato Mac

0 commenti
Forse oggi è troppo facile fare un post su Jobs, c'era un articolo su ogni giornale stamattina, rimbalzavano commenti ovunque in rete, eppure quest'uomo mi colpisce sempre.
Ricordavo di aver visto questo discorso tempo fa, forse neanche esisteva ancora il blog, mi aveva colpito moltissimo, sono andata a ricercarmelo e ora ricordo meglio perchè, quindi alcune parti (devo dire molto volentiri) le pubblico.

"Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: "Se vivrai ogni giorno come se fosse l'ultimo, sicuramente una volta avrai ragione". Mi colpì molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: "Se oggi fosse l'ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?". E ogni qualvolta la risposta è "no" per troppi giorni di fila, capisco che c'è qualcosa che deve essere cambiato."


"Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario."
(dal discorso per la consegna dei diplomi alla Stanford University di Palo Alto, 12 giugno 2005)"



mercoledì 2 marzo 2011

kamasutra, variazioni sul tema

0 commenti
In realtà, tutto è cominciato da un dado, sempre per lavoro, oggi cercavo dei dadi con le facce colorate anzichè con i numeri, i primi a saltar fuori sono stati i dadi Kamasutra, in Google Immage nè ho trovato una serie incredibile...questi sono i più eleganti. Devo dire che già, l'idea di gettare i dadi sul pavimento (almeno...sul letto non credo possano rotolare) e poi a quattro zampe inseguirli per capire che posizione fare...già mi fa ridere. Ma, non è tutto, lo sapete meglio di me, è impossibile fermarsi quando si è aperta una pagina Google di questo tipo, è quasi obbligatorio sfogliarle tutte, e qui, qui mi si è aperto un mondo, vi prego guardate che meraviglia il copriletto Twister! Non ci credo che anche voi non avete pensato, giocando a questo gioco, che doveva esserci una possibile applicazione erotica, be' avevate ragione c'è...Ma poi, fantastico, alla fine ho trovato una versione geniale, in stile pittogramma, che anima nelle combinazioni più inverosimili le figurine che stanno sulle porte dei gabiletti, ve ne do' solo un assaggio, ma sono così belle che vi lascio anche il link dove andare a vederle tutte (sono 69 naturalmente), una più divertente dell'altra. http://modellazionev.blogspot.com/p/kamasutra-reloaded.html. Per completare la serie, aggiungo un capolavoro di Jaccovitti e gli Euro Kamasutra, che giuro, non me li hanno mai dati di resto, e a voi?

martedì 1 marzo 2011

...viene e va

0 commenti

Lo so, devo aver già pubblicato un'altra versione di questa canzone cantata da lui, ma queste parole, vanno e vengono nella mia vita e l'ascolto, e ci penso e lo so: i desideri non invecchiano quasi mai con l'età. Ancora un'altro entusiasmo mi farà pulsare il cuore, nuove possibilità per conoscermi...

lunedì 28 febbraio 2011

tagli

0 commenti

domenica 27 febbraio 2011

Di acqua e di respiro

1 commenti

Di acqua e di respiro

di passi sparsi

di bocconi di vento

di lentezza

di incerto movimento

di precise parole si vive

di grande teatro

di oscure canzoni

di pronte guittezze si va avanti

di come fare

di come dire

di come fare a capire

di alti

di bassi

battiti del cuore

fasi della luna

e ritmi della terra

di intelligenza

di intermittenza

si vive di danze

di ballo sociale

di una promessa

di un faccia differente

di mediocri incontri

di bellezze

di profumi ardenti

di accidenti

rotolando si gira, si balla

si vive, si fa festa

quella, questa

si picchia forte col piede

nella danza

e si sbaglia il passo

si vive di fortune raccontate

e di viaggiare

e si cammina stanchi

è di lavoro

è opposizione

è corruzione

si vive di lenta costruzione

e di tempo che ci inchioda

e di diavoli al culo

di fianchi smorti

di fuochi desiderati

si vive di pane

di speranza di bere

un vino buono per l'estate

rotolando si vive

di discorsi leggeri

cori

di maschere notturne

canto e discanto

e giù divieti

e oli sulla pelle

e sorrisi di fantasmi

e fantasmi fotografati

e giù campane annuncianti

si vive di sguardi fermi

di risposte folgoranti

di lettere partite

che aspettiamo in cima al mistero

di essere così soli.



Di questo si vive

e di tant'altro ancora

che inseguiamo come i cani

respirando dal naso

per finire invece

ancora sorridenti, ancora abbaianti

di un dolore a caso.


giovedì 24 febbraio 2011

...viralità!

1 commenti
Da qualche giorno sto facendo ricerche sugli spot virali e devo dire ne' ho trovati alcuni davvero divertenti, vi propongo qui la mia personalissima selezione...ok, ok, non sono tutti propriamente dei virali, lo so ma non vorrei aprirei qui questo discorso ;-)




mercoledì 23 febbraio 2011

...attonita

0 commenti
L'ho già detto, detesto che il blog possa venir etichettato come blog di genere, nella fattispecie di "genere politico", ma quando ho visto questo filmato su Kataweb (che fa riferimento alle celbrazioni svoltesi alla Caserma Salvo D'Acquisto il 30 agosto del 2010) sono rimasta basita, ho continuato a guardarlo stranita, pensando che non fosse reale. Ma accidenti, il nostro (e mi vengono i brividi a doverlo ancora chiamare così) Presidente del Consiglio ha sfilato davanti a una parata di militari a cavallo, orgogliosamente al fianco di un dittatore che bombarda la sua stessa popolazione. Gli eventi di questi giorni mi ricordano che sottovalutare personaggi "ridicoli" e da "barzelletta", pose e rappresentazioni /dimostrazioni di un potere che dovrebbero indignare, è parecchio più pericoloso di quanto non si possa pensare.

E' possibile che sia io una disinformata, che lo abbiate già visto tutti, se è così perdonatemi, sennò spero che clicchiate in parecchi su questo link, perchè forse spiega un po' meglio il motivo per cui l'opinione mondiale diffida dell'Italia, in un momento tanto critico per il Mediterraneo.
http://mmedia.kataweb.it/video/25964708/berlusconi-gheddafi-le-celebrazioni

martedì 22 febbraio 2011

il ministero delle camminate beote

0 commenti

lunedì 21 febbraio 2011

Il giorno della marmotta

2 commenti
Io adoro Bill Murray in questo film! "Come fai a sapere che non sono un Dio?"

sabato 19 febbraio 2011

Tipica accoglienza ligure

0 commenti

mercoledì 16 febbraio 2011

...qualunquemente?

1 commenti
Adesso...comincia anche a scocciarmi trasformare il blog in un contenitore che parla così frequentemente di politica, ma ogni giorno ne' salta fuori una. Non ho visto il Festival di Sanremo e quando stamattina mi hanno parlato di questo siparietto, con un certo orgoglio, dicendomi che questi due erano stati "coraggiosi" a rischiare il posto e che è una fortuna che la satira sia arrivata sul palco dell'Ariston...sinceramente m'è partito l'embolo!
Ma chi è che dovrebbe credere che sti due hanno fatto una sparata non avallata dall'alto, che hanno rischiato qualcosa? Ma veramente non è evidente a tutti che stemperare l'indignazione, trasformandola in avanspettacolo, non è fare satira ma solo il sistema grazie al quale il nostro pregiatissimo Presidente del Consiglio sta manipolando, ancora una volta l'informazione? Far diventare tutto una barzelletta su cui farsi una grassa risata, una cosa da uomini, una sciocchezza che riguarda solo il privato...
Cosa vogliamo dire poi di un programma mandato in euro(o mondo?)visione, nel quale due comici, hanno alle spalle i faccioni del Presidente del Consiglio e di quello della Camera e nel quale si "sputtanano" a suon di pseudo gossip?
Eco diceva, giusto in un mio post precedente, che ormai non gli danno nemmeno più le commiseranti pacche sulle spalle, be' io mi chiedo a quando il sollevarsi di uno tzunami di sentita indignazione?

martedì 15 febbraio 2011